Coro - Santuario ceri

Vai ai contenuti

Menu principale:

Coro

Il Pellegrinaggio delle Scholae Cantorum alla Sede di Pietro

Come Sant’Agostino, abbiamo sperimentato un ascolto che non passa "solo dai sensi, ma che dai sensi passa alla mente e al cuore".
E’ l’intensa esperienza di fede che ha vissuto il coro del Santuario di Ceri, partecipando il 10 e 11 novembre al pellegrinaggio organizzato dall’Associazione Italiana Santa Cecilia, alla Sede di Pietro, nel 50° anniversario dell’Apertura del Concilio Vaticano II, Anno della Fede.
Infatti, rivolgendosi alle Scholae Cantorum, così le incoraggiava Papa Benedetto: "La testimonianza di Agostino, che in quel tempo era professore a Milano e cercava Dio, cercava la fede, al riguardo è molto significativa. Nel decimo libro delle Confessioni, della sua Autobiografia, egli scrive: «Quando mi tornano alla mente le lacrime che canti di chiesa mi strapparono ai primordi nella mia fede riconquistata, e alla commozione che ancor oggi suscita in me non il canto, ma le parole cantate, se cantate con voce limpida e la modulazione più conveniente, riconosco di nuovo la grande utilità di questa pratica» (33, 50). Allora, per il santo d’Ippona, contribuirono le liturgie presiedute da Sant’Ambrogio, oggi, invece, le melodie che abbiamo ascoltato e cantato alla presenza del Santo Padre nell’Aula Paolo VI e poi nella Patriarcale Basilica di San Pietro.
Durante l’Udienza ai pellegrini, il Santo Padre, commentando il documento conciliare sulla liturgia si domandava come mai il canto sacro, unito alle parole, è parte necessaria ed integrante della liturgia solenne. E subito ci spiegava che tale espressione canora "coopera, proprio per la sua bellezza, a nutrire ed esprimere la fede, e quindi alla gloria di Dio e alla santificazione dei fedeli, che sono il fine della musica sacra. La musica […] è essa stessa liturgia".
Riferendosi, poi, al rapporto tra canto sacro e nuova evangelizzazione, concludeva: "La musica sacra con la sua grande tradizione […] può avere e di fatto ha un compito rilevante, per favorire la riscoperta di Dio" (è l’esperienza, ad esempio, di Paul Claudel che si convertì ascoltando il Magnificat durante i Vespri di Natale nella Cattedrale di Notre-Dame a Parigi: «In quel momento – egli scrive – capitò l’evento che domina tutta la mia vita. In un istante il mio cuore fu toccato e io credetti. Credetti con una forza di adesione così grande, con un tale innalzamento di tutto il mio essere, con una convinzione così potente, in una certezza che non lasciava posto a nessuna specie di dubbio che, dopo di allora, nessun ragionamento, nessuna circostanza della mia vita agitata hanno potuto scuotere la mia fede né toccarla»).

Al termine di questo pellegrinaggio così intenso, una parola di ringraziamento va a M° Antonio Cassano, che ha preparato il coro con grande competenza; alla Signora Rita Manzo, che lo ha coordinato con gioia e passione; un grazie sentito ai numerosi coristi, che hanno espresso vero impegno ed amore per il servizio che svolgono.

Alcuni di loro commentano così le due giornate di pellegrinaggio:
"Un’esperienza bellissima divisa in due giornate, faticose, a causa dell’alzarsi presto, ma comunque non sentite…Udienza con il Papa, surreale nel mezzo di 5000 persone. La Messa in Basilica…è sentire la Messa in un altro modo, diverso dal solito (in latino), ed in latino anche la maggior parte dei canti, eppure questo non ha creato difficoltà di sentire con il cuore un momento particolare".

         Grazie
            Rita


"Per me è stata una grande preghiera, fatta col canto, la passione che accomunava tutte le persone presenti".

         Stefania


"Mi sentivo rapita, mi ha dato tanto anche a livello umano e sono contenta di averla condivisa".

        Evelina


"Una nuova esperienza, mai vissuta in precedenza, e condivisa con persone con cui spartisco giorno per giorno gli stessi impegni".

         Lucia


"Bellissima esperienza spirituale con le persone giuste e che in molti dovrebbero fare; invece di inseguire le cose materiali, vivrebbero la vita diversamente".

          Giusy


Torna ai contenuti | Torna al menu